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Il termine lombalgia indica in maniera generica il mal di schiena.

La lombalgia interessa persone di tutte le età ed occupazioni, sia che svolgano attività fisica pesante o lavoro sedentario. La lombalgia costituisce un problema di salute, almeno una volta nella vita, per l’80% della popolazione.

Le causa primarie del mal di schiena sono le posture scorrette, il sovrappeso, lo stress e la sedentarietà. In certi casi può essere causata da vere e proprie patologie, come artrosi, ernie del disco o reumatismi.

Il dolore acuto e l’importante limitazione funzionale durano in genere pochi giorni o, al massimo, poche settimane, ma sintomi più lievi possono persistere anche qualche mese. La maggior parte dei pazienti avrà periodici mal di schiena: le ricadute sono normali e non hanno significato di peggioramento del quadro clinico.

Il dolore lombare provoca rigidità, ovvero riduzione di movimento. Si instaura così un circolo vizioso tra dolore e rigidità, dove queste due componenti si autoalimentano a vicenda. La lombalgia beneficia del movimento, il quale spezza il circolo vizioso ed evita l’indebolimento della muscolatura lombare.

L’invecchiamento svolge il suo ruolo. Quando invecchiamo, la nostra colonna invecchia con noi. L’invecchiamento provoca alterazioni degenerative della colonna vertebrale, le più frequenti sono artosi dei corpi vertabrali e disisdratazione e degenerazione dei dischi. Questi cambiamenti possono iniziare già a 30 anni (o anche prima),tuttavia, non impediscono alla maggior parte delle persone di essere attive, e in generale, di condurre una vita senza dolore. Abbiamo visto diversi maratoneti di 70 anni o più che, senza dubbio, hanno alterazioni degenerative della loro schiena ma continuano a correre senza problemi!

Anatomia

Comprendere la colonna vertebrale e come funziona può aiutare a capire perchè hai mal di schiena. La colonna vertebrale è costituita da piccole ossa, chiamate vertebre, che sono impilate una sopra l’altra intervallate dai dischi, queste ossa sono unite da legamenti, e governate dai muscoli. La colonna vertebrale oltre all’azione di sostegno e movimento del tronco svolge l’importante ruolo di protezione del midollo spinale.

Le Vertebre

Queste ossa si collegano tra loro per creare un canale (il canale spinale) che protegge il midollo spinale. La colonna vertebrale è composta da tre sezioni che creano tre curve naturali della schiena:

  • le curve della zona del collo (cervicale)
  • la zona del torace
  • la parte bassa della schiena (zona lombare)

La parte inferiore della colonna vertebrale (osso sacro e coccige) è costituita da vertebre che sono fuse insieme. Cinque vertebre lombari collegano la spina dorsale superiore al bacino.

Il midollo spinale e i nervi

Questi “cavi elettrici”, viaggiano attraverso il canale spinale e fuoriescono dai forami intervertebrali per portarsi in periferia, mettono quindi in comunicazione il cervello con il resto del corpo.

Muscoli e legamenti

Questi forniscono supporto e stabilità alla colonna vertebrale e alla parte superiore del corpo. Forti legamenti collegano le vertebre e aiutano a mantenere la colonna vertebrale in posizione.

Le faccette articolari

Tra le vertebre esistono piccole articolazioni che permettono il movimento della colonna vertebrale.

I dischi intervertebrali

I dischi intervertebrali sono strutture relativamente morbide che si trovano tra una vertebra e l’altra e permettono il movimento delle vertebre e ammortizzano i carichi. Quando si cammina o si corre, questi dischi fungono da ammortizzatori ed evitano che le vertebre urtino l’una contro l’altra. I dischi intervertebrali che, come dice il nome hanno la forma di un disco, sono spessi circa mezzo centimetro. Essi sono costituiti da due componenti:

  • L’anello fibroso (oanulus fibroso): questo è un anello esterno del disco, duro e flessibile. Esso aiuta a collegare le vertebre tra loro.
  • Il nucleo polposo: questo è il centro morbido, gelatinoso dell’anello fibroso. Dà al disco le sue capacità ammortizzanti.

La lombalgia può essre causata dall’alterazione di una o più delle sue componenti

Sovraccarico muscolare

Una delle cause più comuni di mal di schiena è il dolore muscolare da eccesso di attività. I muscoli e le fibre legamentose possono essere lesionati o eccessivamente stirati.Questo problema spesso è causato da quel primo allenamento o dalla prima partita di golf della stagione, o da lavori in giardino troppo pesanti o dallo spalare la neve in un giorno solo. Abbiamo tutti familiarità con questa “rigidità” e con il dolore nella parte bassa della schiena (e in altre zone del corpo) che di solito va via in pochi giorni.

La lesione discale

Alcune persone, invece, sviluppano un mal di schiena che non va via in pochi giorni. Questo, a volte, può significare che ci sia una lesione di un disco intervertebrale.

La lesione del disco: piccoli strappi alla parte esterna del disco (anello fibroso) a volte si verificano con l’invecchiamento, ma possono essere dovute ad un sovraccarico della struttura, a movimenti ripetuti non controllati o a movimenti traumatici. La lesione risulta dolorosa solo se coinvolge il terzo esterno dell’anulus, e si parla in maniera generica di ìdiscopatiaî. Se l’anello nella sua parte più esterna è integro e riesce a contenere il nucleo che però ha la tendenza a protrudere si parla di Bulging discale o di protrusione.

Quando l’ernia del disco sporge verso i forami intervertebrali può creare una compressione sulle radici dei nervi, e quindi creare problemi di conduzione degli stessi. Il nervo che viene più spesso coinvolto è il nervo sciatico che decorre posteriormente lungo l’arto inferiore fino al piede. In questo caso si parla di sciatalgia e il pz avverte formicolio, scosse, bruciore lungo il decorso del nervo.

Spondilodiscoartrosi

Con l’età, i dischi intervertebrali iniziano a degenerare e si restringono. In alcuni casi, possono comprimersi completamente e causare lo sfregamento delle faccette articolari delle vertebre una contro l’altra. Il risultato è dolore e rigidità.

Questa “usura” delle faccette articolari è indicato come osteoartrosi. Quando i dischi intervertebrali collassano e si sviluppa l’osteoartrosi, il vostro corpo può rispondere facendo crescere nuovo tessuto osseo nelle faccette articolari per contribuire a sostenere le vertebre. Nel corso del tempo, questa crescita eccessiva di osso (chiamataosteofiti) può portare ad un restringimento del canale spinale. L’artrosi può anche causare addensamento dei legamenti che collegano le vertebre, che possono contribuire a restringere il canale spinale. Si parla di stenosi.

Spondilolistesi degenerativa

Le modifiche ossee conseguenti all’invecchiamento e all’usura in generale rendono difficile per le articolazioni e per i legamenti, mantenere la colonna vertebrale in posizione corretta. Le vertebre si muovono più del dovuto, e una vertebra può scivolare in avanti rispetto a quella sottostante. Questo slittamento può creare una stenosi, cioÈ un restringimento del canale vertebrale

Spondilolisi

Il termine spondilolisi deriva da “spondilo”, che significa “colonna vertebrale”, e “lisi”, che significa “dividere”. La spondilolisi è un difetto dell’istmo (punto di giunzione tra il peduncolo, le faccette articolari e la lamina), o pars articularis, della vertebra .

Si può verificare su un solo lato (unilaterale) o su entrambi i lati (bilaterale) e a qualsiasi livello della colonna vertebrale, ma più spesso si verifica a livello della quarta o soprattuttoquinta vertebra lombare(95% dei casi). Tale condizione appare in una radiografia di base come uno spazio vuoto o una lacuna trasparente. Risulta asintomatica (non mostra sintomi caratteristici) nella maggior parte dei casi, ma può evolvere inspondilolistesi.

Stenosi spinale lombare

La stenosi lombare si verifica quando lo spazio intorno al midollo spinale si restringe e produce pressione sul midollo e sui nervi spinali.

Scoliosi

Questa è una curva anomala della colonna vertebrale che può svilupparsi nei bambini, più spesso durante l’adolescenza. Si può anche sviluppare nei pazienti più anziani che hanno l’artrosi. Questa deformità spinale può causare dolore alla schiena e anche dolori alle gambe, se si produce una compressione sui nervi.

Cause aggiuntive

Ci sono altre cause di mal di schiena, alcune delle quali possono essere gravi. Se avete una malattia vascolare o arteriosa, una storia di cancro, o di dolore che è sempre lì, nonostante aver diminuito il livello di attività o aver lavorato sulla postura, si deve consultare il medico.

Sintomi

Il mal di schiena è vario. Può essere tagliente o lancinante (colpo della strega). Può essere noioso, o può presentarsi come un crampo. Il tipo di dolore che avvertite dipenderà dalla causa del mal di schiena.La maggior parte delle persone trovano che stare inclinati indietro o sdraiati migliora il mal di schiena, a prescindere dalla causa che lo ha generato.

Le persone con mal di schiena possono sperimentare le seguenti esperienze:

  • Il mal di schiena può peggiorare durante il sedersi o l’alzarsi in piedi.
  • Stare in piedi e camminare può peggiorare il dolore.
  • Il mal di schiena viene e va, e spesso segue un naturale andamento ciclico, con giorni buoni e giorni cattivi.
  • Il dolore può estendersi dalla parte posteriore del gluteo o dalla zona esterna dell’anca, ma non lungo la gamba.

La sciatica è comune quando si soffre di un’ernia del disco.Questa si presenta con dolore gluteo e alle gambe, e persino intorpidimento, formicolio o debolezza che scende fino al piede. Questo dolore in genere è posteriore. E’ possibile anche avere la sciatica senza soffrire di dolore alla schiena.

Indipendentemente dalla vostra età o dai sintomi, se il mal di schiena non migliora nel giro di poche settimane, o è associato a febbre, brividi, o perdita di peso inaspettato, è necessario consultare un medico.

Test e diagnosi

Anamnesi ed esame obiettivo

Dopo aver discusso i sintomi e la storia medica, il fisioterapista vi esaminerà la schiena, vi guarderà la schiena e la spingerà su diversi lati per capire se fa male, può farvi piegare in avanti, indietro e lateralmente per cercare limitazioni o dolore.E’ possibile valutare la conduzione nervosa attraverso l’esame neurologico. Ciò comprende il misurare i vostri riflessi alle ginocchia, alle caviglie ed ai piedi, nonchè le prove di resistenza e i test di sensibilità.

Esami di imaging

Esami che possono aiutare il medico a formulare una diagnosi sono:

  • Raggi-X. Anche se visualizzano solo le ossa, semplici radiografie possono aiutare a determinare a fare diagnosi di un gran numero di cause del mal di schiena. Mostrerà se le ossa sono rotte, i cambiamenti dell’invecchiamento, curve o deformità della schiena. I raggi X, però, non fanno vedere i dischi, i muscoli o i nervi.
  • La Risonanza Magnetica. Questo studio è molto utile e può dare migliori immagini dei tessuti molli, come i muscoli, i nervi, e i dischi intervertebrali. Patologie come un’ernia del disco o un’infezione sono più visibili in una Risonanza Magnetica.
  • Tomografia assiale computerizzata (TAC). Se il medico sospetta un problema osseo, può consigliare una TAC. Questo studio è come una radiografia tridimensionale ed è molto preciso.
  • Scintigrafia ossea. Una scintigrafia ossea può essere consigliata se il medico ha bisogno di più informazioni per valutare il vostro dolore e per assicurarsi che il dolore non provenga da un problema raro come il cancro o infezioni.
  • Esame della densità ossea (MOC). Se l’osteoporosi è un vostro problema, il medico può consiglirvi un esame della densità ossea. L’osteoporosi indebolisce l’osso e lo rende più soggette a fratture. L’osteoporosi di per sÈ non dovrebbe causare dolore alla schiena, ma le fratture vertebrali dovute all’osteoporosi invece si.

Trattamento

Fisioterapia: il mal di schiena può essere invalidante.
La fisioterapia è fondamentale per ridurre il dolore tanto da consentire la ripresa di tutte le attività della vita quotidiana. Si possono utilizzare terapie fisiche come tecarterapia, laserterapia YAG ad alta potenza, laserterapia,e tens. La terapia manuale e la rieducazione posturale sono le armi vincenti nel trattamento delle varie tipologie di lombalgia.bRisulta inoltre fondamentale l’esercizio terapeutico per ripristinare il movimento e la forza dei muscoli della zona lombare.

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